(AGI) - Cagliari, 15 mag. - Con un emendamento al decreto legge incentivi (DL 40/2010), la cui legge di conversione si discute in Senato martedi’ 18 maggio, i senatori democratici Francesco Sanna, Antonello Cabras e Giampiero Scanu propongono che venga superata la disparita’ di trattamento che colpisce le famiglie sarde nelle tariffe energetiche destinate a quelle fra loro piu’ bisognose.
“Dal 1* gennaio 2009 le famiglie economicamente svantaggiate e quelle dove sono presenti malati gravi hanno diritto in tutta Italia ad usufruire di un bonus sulle forniture domestiche del gas che puo’ arrivare sino a 236 euro all’anno. Non e’ molto (il Pd aveva proposto misure piu’ incisive) ma l’abbattimento e’ calcolabile nel 15% del costo effettivo della fornitura” dice Francesco Sanna. “Il bonus gas si aggiunge alla misura, adottata da Bersani allora Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Prodi, che aiuta le famiglie abbattendo la bolletta elettrica di circa il 20 %. Si richiede al proprio Comune o ai patronati convenzionati” continua Sanna. “Solo che questa nuova agevolazione compensa solo la spesa per la fornitura di metano, che in Sardegna non c’e’. Il bonus non vale per chi usa il GPL in bombole per cucinare, riscaldare l’acqua e le abitazioni. Non si applica nemmeno alle case collegate a una rete cittadina. Ed e’ noto che per questo tipo di consumi in Sardegna la bolletta energetica delle famiglie e’ di un terzo piu’ alta della media italiana. Una vera e propria discriminazione in un territorio particolarmente colpito dalla crisi economica. Noi proponiamo che alle famiglie sarde che hanno diritto al bonus elettricita’, questo venga semplicemente raddoppiato, ricomprendendo nell’agevolazione anche tutto l’anno 2009. Il raddoppio dovrebbe valere sino alla completa interconnessione del gasdotto Galsi”.
L’estensione del bonus potrebbe riguardare dalle cinquantamila alle sessantamila famiglie sarde. (AGI) Com/Cog
|